Nei precedenti episodi della nostra storia delle gru, abbiamo attraversato molti secoli di storia, iniziando dall’Egitto passando per la Persia e ci siamo fermati all’inizio dell’800, in particolare nel 1812 con l’arrivo dell’industria delle gru tedesca.
È doveroso ora fare un salto avanti nella storia, fino al 1900, che segnerà una svolta tecnica epocale.
Le gru continuaneranno a diventare sempre più grandi, potenti e soprattutto mobili. Nei secoli precedenti, le gru venivano utilizzate soprattutto nella costruzione di navi e nella movimentazione di merci nei porti. Il loro uso nel campo della costruzione rimaneva limitato. Nei cantieri prevaleva il lavoro manuale e come scritto pocanzi, le gru venivano usate sporadicamente solo per lavori specifici, per esempio la costruzione di linee ferroviarie, ponti di dimensioni importanti, moli o porti.
Per tutta una serie di ragioni il mondo delle gru stava però cambiando rapidamente. Il mercato richiedeva più mobilità e i vincoli delle rotaie stavano “stretti”. La novità dell’elettricità ed il motore endotermico suscitavano interesse e aprivano un mondo di nuove ed interessanti opportunità al pari delle nuove leghe di acciaio e la disponibilità di cordine di acciaio con maggiori portate.
Chiaramente, all’epoca la rete stradale non era così sviluppata, di conseguenza la maggior parte dei trasporti pesanti si sviluppava su acqua o su rotaia.
Da qui, lo sviluppo in quegli anni, di numerose gru montate su locomotive che utilizzavano il vapore. Alcuni costruttori britannici avevano anche sviluppato un modello con funzionamento elettrico
Nelle immagini sono rappresentati diversi modelli diffusi all’epoca. Per dare un’idea del lavoro che queste nuove macchine potevano svolgere, citiamo la promozione che il costruttore americano Brown Hoisting Machinery Co., di Cleveland, faceva del suo modello con benna a cucchiaio. Questa gru, asseriva il costruttore, poteva svolgere senza affaticarsi il lavoro giornaliero di carico e scarico di materiale da costruzione, di 40 operai.
Continueremo la nostra storia nel prossimo episodio con la transizione da rotaia a strada, per iniziare un percorso che ci porterà verso i nostri giorni.


