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La storia delle gru continua (9° episodio)

Nell’ultima puntata dello scorso anno abbiamo visto che la possibilità di utilizzare il vapore per la propulsione delle gru, dimostratasi concreta dopo la seconda metà del 1800, ha segnato un cambio di passo nell’ideazione e costruzione di queste macchine. Le esigenze di sollevamento crescevano di pari passo con le numerose opere che si stavano realizzando in ogni parte del mondo e anche la rapidità d’esecuzione diventava un criterio sempre più richiesto.

Nel 1875 la ditta Taylor & Co. Produce una gru con capacità di sollevamento di 70 tonnellate, azionata da due motori a vapore ed introduce una delle invenzioni che conosciamo ancora oggi sulle autogrù: la ralla di rotazione continua.

Henry James Coles lascia la ditta Appleby Bros di cui è stato appena nominato direttore esecutivo a 32 anni per fondare la sua azienda nel 1879. Presto sarà raggiunto in azienda anche dai suoi tre fratelli. Dopo qualche anno appena, farà registrare il suo primo brevetto al quale ne seguiranno dozzine negli anni a seguire.

Uno dei primi cataloghi della Coles del 1887 mostra una gru a portale “Goliath” con azionamento a vapore ed una capacità di sollevamento di 24 tonnellate. La prima macchina sarà spedita in Grecia per il sollevamento di blocchi in pietra per la costruzione di un porto. Le gru su rotaia erano usate molto frequentemente attorno al 1890 e la ditta Coles era in grado di produrne tra le 15 e le 20 per anno con una capacità di sollevamento variabile tra le 2 e le 10 tonnellate. Le stesse venivano esportate in tutto il mondo fino in Russia e Cina. 

Nella prossima puntata di Maggio scopriremo la nascita dell’industria delle gru tedesca che diventerà negli anni a venire leader di mercato nel mondo.

Gru Coles su rotaia con azionamento a vapore e rotazione su 360°
Gru Coles a portale "Goliath" con azionamento a vapore

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